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Maurilio Lovatti Visione di Sant'Andrea Corsini di Giacomo Zoboli nella chiesa di Gesù Bambino all'Esquilino (1738)
Il dipinto è conservato all'altare laterale sinistro nella chiesa
di Gesù Bambino all'Esquilino a Roma. Il dipinto fu realizzato nel 1738, snodo cruciale nella vita di Zoboli, perchè in quell'anno trasferì la sua abitazione e il suo laboratorio a palazzo Farnese, all'epoca di proprietà dei Borbone di Napoli: il privilegio gli era stato concesso dal re di Napoli Carlo di Borbone, su richiesta del cardinale Neri Maria Corsini. Zoboli era divenuto famoso a partire dal 1729, quando aveva dipinto San Gerolamo ascolta la tromba del giudizio universale, nella basilica di Sant'Eustachio a Roma, grandemente apprezzato dai contemporanei. Le numerose commissioni del pittore modenese tra il 1727 e il 1740 nella città di Roma sono principalmente dovute allo stesso cardinale Neri Corsini. Il dipinto ora all'Esquilino risulta il primo ad essere completato a palazzo Farnese, nell'ultimo bimestre del 1738 (Zoboli aveva trasferito il suo laboratorio dal Campidoglio a palazzo Farnese nell'ottobre del 1738). Andrea Corsini, nato a
Firenze nel 1301, a 15 anni divenne frate carmelitano; dopo l’ordinazione
sacerdotale fu mandato a completare gli studi all'università di Parigi. Tornò
a Firenze quando già imperversava la peste del 1348. In quel periodo si
distinse per carità e coraggio, mettendosi con dedizione al servizio degli
ammalati. Diventato Vescovo di Fiesole, volle risiedere nell'episcopio,
rinunciando al prestigioso palazzo fiorentino che era stato sede dei suoi
predecessori. Fu zelante nella predicazione, nella preghiera, nella visita alle
parrocchie, nella difesa della libertà della Chiesa contro soprusi e ingerenze,
come pure nella carità verso gli umili e i diseredati, fornendo loro assistenza
materiale e spirituale. Spesso si sedeva al cancello della sua casa e
distribuiva lui stesso il pane ai poveri. Dedicò speciale cura ai suoi sacerdoti, precorrendo i
dettami del Concilio di Trento e stabilendo precise norme circa la preparazione
culturale e spirituale dei candidai al presbiterato. Si impose anche uno stile
di vita rigoroso: l'estrema frugalità e la modestia erano una costante per lui,
e anche in età avanzata praticò uno stile di vita ascetico, nonostante la sua
malattia. Morì
la sera dell'Epifania del 1374.
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Autoritratto di Giacomo Zoboli (Museo civico di Modena) Dipinti di Giacomo Zoboli a Roma, Modena, Brescia ed altre ubicazioni Giacomo Zoboli e il cardinal Querini Giacomo Zoboli and Cardinal Querini: Rome and Brescia in XVIII Century Documenti su morte e sepoltura di Giacomo Zoboli
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