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Battaglie Sociali, periodico delle ACLI bresciane, giugno 2026, pag. 25
Ariccia 1976, formidabili quegli anni Il congresso nazionale di Gioventù Aclista Maurilio Lovatti
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Il presidente nazionale delle ACLI Domenico Rosati, che era stato eletto solo un mese prima, motivò le centinaia di delegati presenti con un lungo e applauditissimo discorso. Fu l'occasione della “riconciliazione” tra GA e la presidenza nazionale delle ACLI, dopo due anni di tormentato confronto e di polemiche feroci. Infatti, in occasione del referendum sul divorzio, GA si era espressa per il NO, mentre le ACLI non avevano dato indicazioni di voto, pur ribadendo il valore “cristiano e umano” dell'indissolubilità del matrimonio. Dolores Deidda, leader di GA, disse a chiusura del Congresso: “Rosati ha dimostrato di essere un presidente che sa parlare ai giovani, che sa confrontarsi con loro, che sa accettare le differenze nell'analisi dei problemi e nel giudizio giudizio politico”. Ho
raccolto alcuni ricordi di chi ha partecipato. Martino Troncatti:
“ero nella segreteria nazionale uscente di GA, con Dolores Deidda e
Alberto Begnoni. Parlavamo di alternativa al capitalismo,di Compromesso
Storico, di unità sindacale in una logica riformista. GA iniziava una
nuova stagione. Più condizione giovanile, meno rivoluzione.” Vanna
Benini: “era l'età dell'oro: tutto sembrava possibile e credevamo
nella nostra capacità di costruire un mondo migliore; sono state giornate
impegnative di riflessione, ma anche di divertimento, occasione per
costruire o migliorare relazioni amicali e affettive”. Sandro Pasotti:
“era la mia prima esperienza nazionale; mi colpì la grande speranza dei
giovani per una società più giusta, nonostante il clima cupo per le
stragi e il terrorismo.” Maurilio Lovatti |
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Battaglie Sociali, giugno 2026, pag. 25
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