La voce del popolo, 30 maggio 2013, pag. 8

OPINIONI

 

 

Creato

Una nuova attenzione

 

di Maurilio Lovatti 

 

 

La campagna elettorale per il Comune di Brescia ha mostrato una discreta attenzione ai problemi ambientali. La preoccupazione per l'inquinamento da PCB, cresciuta notevolmente nell'opinione pubblica dopo la trasmissione pasquale di RAI 3, è stata forse l'elemento predominante. Tutti i candidati hanno promesso rapidi interventi e impegno nella ricerca di fondi regionali, statali o europei per interventi di riqualificazione delle aree inquinate. Poco si è riflettuto sul perché negli anni scorsi, in particolare negli ultimi cinque, tutto si sia arenato; sul perché Brescia, a differenza di altre realtà, non sia riuscita ad ottenere finanziamenti.
Un altro tema su cui si è registrata una sostanziale concordanza tra i candidati riguarda l'incentivazione della mobilità leggera (metro e biciclette) e l'estensione delle pedonalizzazioni in centro. Per ora son solo parole, bisognerà attendere i fatti, ma le convergenze sono in ogni modo positive.
Dalle interviste "parallele" ai candidati sindaco che i quotidiani locali hanno pubblicato prima del 26 maggio, si ricavano anche significative differenze. Prendiamo l'inceneritore: Paroli si limita ad auspicare maggiori controlli, Del Bono e gli altri candidati più rappresentativi (Castelletti, Gamba e Onofri) si schierano per l'obiettivo di un aumento considerevole della raccolta differenziata e, in parallelo, per il dimezzamento dei rifiuti da incenerire. Anche sulle scelte di gestione del territorio vi è netta contrapposizione: il Sindaco uscente favorevole al parcheggio sotto il castello e alla nuova sede degli uffici comunali in Via Dalmazia, Del Bono e gli altri tre sono contrari e sostengono inoltre una politica urbanistica che miri ad evitare ogni consumo di terreni attualmente non edificati. Su questi temi, il programma dei candidati sindaco delle liste civiche di Onofri e Castelletti e dei grillini è molto simile a quello di Del Bono.
L'attenzione molto viva ai temi ambientali in questa campagna elettorale è di per sé un fatto positivo: sempre di più i cittadini si rendono conto della centralità della salute, del valore della vita, dell'importanza che l'ambiente ha sulla nostra esistenza. Aumentano quindi le richieste che l'opinione pubblica pone al mondo della politica. Il rischio è che, passate le elezioni, l'attenzione a questi temi si affievolisca. Tocca a tutti noi cittadini mantenerci informati, leggere i giornali locali, incalzare gli amministratori comunali: insomma partecipare alle scelte della comunità, anche attraverso i nuovi organismi di quartiere che nasceranno al posto delle circoscrizioni, abolite dalla legge nazionale.

 

 

Maurilio Lovatti

 

La voce del popolo, 30 maggio 2013, pag. 8

 

 

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