La voce del popolo, 16 ottobre 2010, pag. 6

OPINIONI

 

 

Ambiente

Brescia sempre più inquinata

Il rischio ambientale nel territorio bresciano.

 

di Maurilio Lovatti 

 

Brescia è sempre più inquinata: peggiorano la qualità dell'acqua e dell'aria.
Tra il 2008 e il 2009, su oltre 400 pozzi controllati nel territorio comunale, oltre venti sono stati posti sotto sequestro per la presenza di cromo esavalente, una sostanza pericolosissima per la salute umana. La presenza di cromo è emersa per caso nel maggio 2008, durante controlli dell'Arpa ad un'azienda di cromatura a sud di Via Orzinuovi, a Chiesanuova. La magistratura ha fatto perquisire il sito, e così è emerso che, a fronte di un limite di legge di 5 microgrammi per litro, in Via Orzinuovi, a 18 metri di profondità, ve n'erano ben 450 mila! Anche in Valtrompia la falda risulta inquinata da cromo. Ancora non si conosce esattamente la diffusione dell'inquinamento da cromo e l'entità dei danni sulla salute umana. Per fortuna l'acqua dell'acquedotto comunale è controllata e sicura e quindi non ci sono pericoli nell'immediato, ma è grande la preoccupazione per l'ambiente, che rischia di essere compromesso irrimediabilmente.
Per quanto riguarda l'aria, ampiamente diffusa da giornali e televisioni è stata la notizia che per l'inquinamento atmosferico Brescia é tra le tre situazioni peggiori in Italia e nei primi posti in Europa. La notizia non può lasciarci indifferenti: sono circa 310.000 gli europei che muoiono ogni anno prematuramente per le conseguenze dell'inquinamento atmosferico (39.000 in Italia). Lo smog accorcia la vita dei cittadini Ue in media di 9 mesi. Secondo l'indagine Ue, la causa principale sono le polveri sottili emesse dai gas di scarico di auto, ciclomotori, dalle industrie e dal riscaldamento domestico. Le particelle microscopiche disperse nell'aria possono penetrare nelle vie respiratorie e aumentare il rischio di malattie, in particolare di attacchi cardiaci. Questo almeno è quanto era emerso da uno studio del 2005 sulla qualità dell'aria del CAFE (Clean Air for Europe), ma in questi ultimi anni, almeno da noi, la situazione è peggiorata!
A fronte di questa difficile situazione ambientale l'azione degli enti locali (Regione Lombardia, Provincia e Comune di Brescia) risulta quantomeno lacunosa e inefficace, oltre ad apparire fondata su un atteggiamento di grave sottovalutazione del problema dell'inquinamento. Se teniamo presente che a Brescia, per merito di teleriscaldamento e diffusione del metano (che riducono l'inquinamento da combustione civile e industriale), circa il 70% delle polveri fini nell'aria è dovuto al traffico, appare evidente l'inerzia della Regione (competente per le autostrade e il traffico extraurbano) e del Comune, che addirittura progetta un parcheggio sotto il Cidneo, col duplice risultato di aumentare il traffico privato e creare difficoltà economiche alla metropolitana in costruzione, sottraendole migliaia di passeggeri.

 

Maurilio Lovatti

 

La voce del popolo, 16 ottobre 2010, pag. 6

 

 

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