Giornale di Brescia giovedì 24 maggio 2007, pag. 19

 

Gli studenti hanno elaborato una ricerca di storia locale, pubblicando poi documenti e testimonianze in un sito 

Copernico, il ventennio a Brescia...
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Le biografie del questore Candrilli, del vescovo mons. Giacinti Tredici e di padre Marcolini. Copernico: una ricerca su "Il fascismo e la seconda guerra mondiale a Brescia". E' quella condotta dagli alunni della classe 5°A liceo scientifico Copernico - indirizzo "per i beni culturali e ambientali" - di viale Duca degli Abruzzi, nel corso dell'anno scolastico, che si sono cimentati in un lavoro tutto incentrato sulla storia locale.

La ricerca è stata coordinata dal prof. Maurilio Lovatti e hanno partecipato anche il collega di storia dell'arte Sandro Gerelli, di lettere Silvia Joannes, di inglese Cinzia Gabri e di religione don Angelo Pizzetti. Un lavoro quello svolto dal ragazzi sotto l'egida del "pool" di insegnanti contraddistinto da una peculiarità: per mettere a disposizione di tutti coloro che fossero interessati all'argomento, il materiale raccolto, infatti, gli alunni hanno realizzato un apposito sito internet:  http://www.webalice.it/thebest5a

Il sito contiene interviste che gli studenti hanno fatto a testimoni del tempo, come i loro nonni, alcuni documenti e approfondimenti su alcuni personaggi che hanno svolto un ruolo determinante nelle vicende bresciane.
In particolare sono state esaminate tre figure. Manlio Candrilli questore di Brescia dal 1943 al 1945, fascista convinto, fucilato il l° settembre 1945 a Mompiano. Era stato catturato il 25 aprile 1945 da elementi partigiani a Como e tradotto a Brescia per essere sottoposto a processo da una Corte d'Assise straordinaria, e da questa condannato alla pena della fucilazione alla schiena per collaborazionismo.
Mons. Giacinto Tredici, vescovo di Brescia dal 1934 al 1964, ha svolto un ruolo importante nelle vicende della Resistenza bresciana. E uno dei pochi vescovi che disse chiaramente ai suoi sacerdoti che la Repubblica di Salò non era la legittima autorità a cui i cattolici dovevano obbedienza. Infine padre Ottorino Marcolini dei Padri della Pace, di cui sono state seguite le vicende anche dopo la guerra, esaminando anche la sua attività per l'edilizia popolare.
Sul sito si possono rintracciare le biografie dettagliate dei tre personaggi, elaborate dagli studenti. L'idea di usare un sito, anziché la tradizionale dispensa cartacea, è stata doppiamente utile: da un lato si è risparmiato carta, inchiostro, spese di stampa, ecc.; dall'altro i dati e le informazioni raccolti sono a disposizione di tutti.



 g. s.


 

 

 

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