Le questioni scottanti dell'urbanistica a Chiesanuova

 

 

Interviste di Maurilio Lovatti a Mariachiara Bonetti, Elena Arrighi e Roberto Omodei


Il Cantiere, giugno 2010

 


Il nostro quartiere nei prossimi anni sarà interessato da profonde modificazioni strutturali (dal prolungamento della metropolitana lungo via Orzinuovi ai nuovi uffici comunali in via Dalmazia) che avranno notevoli ripercussioni, non soltanto economiche, ma anche sulla nostra quotidiana qualità della vita, per quanto concerne ad esempio il traffico o l'inquinamento. Per consentire a tutti i lettori di comprendere quali saranno le conseguenze del nuovo PGT (piano di gestione del territorio) nel nostro quartiere, abbiamo intervistato un esperto, l'arch. Mariachiara Bonetti, un rappresentante della maggioranza in Circoscrizione, Elena Arrighi (presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Circoscrizione SUD, consigliere del pdl) e un rappresentante dell'opposizione, Roberto Omodei (consigliere di Circoscrizione del pd), nell'auspicio che con il contributo dei diversi punti di vista si possa agevolare una migliore e più obiettiva comprensione di ciò che potrà accadere. Nei prossimi mesi, se necessario, interverremo ancora su questi argomenti, sia come redazione del Cantiere, sia eventualmente come Consiglio pastorale.

A tutti e tre gli interlocutori abbiamo posto le stesse quattro domande:

 

1) Il progetto di prolungamento della metropolitana leggera di Brescia fino alla Fiera prevede un ampio percorso sopraelevato lungo Via Orzinuovi. Cosa ne pensa?

2) Quali miglioramenti per il territorio di Chiesanuova e Noce può portare il nuovo PGT (piano di gestione del territorio) che sta predisponendo il Comune di Brescia?

3) Qual è la situazione ambientale del nostro territorio? Permangono cause d'inquinamento preoccupanti per la salute dei cittadini?

4) Cosa ne pensa del progetto per i nuovi uffici del Comune di Brescia in Via Dalmazia (area ex magazzini)?

 

                          

                        Mariachiara Bonetti


1) Il prolungamento della metropolitana su via Orzinuovi
fa parte di un complesso progetto di riassetto viabilistico di quest'area che dovrebbe connettere viabilisticamente e pedonalmente la città centrale alla periferia ovest della città. Non si esclude che questo progetto possa essere un'occasione per quest'area, ad oggi considerata una periferia di serie B, di diventare un territorio di possibile trasformazione, ma quello che preoccupa di questo progetto è principalmente la sua conformazione e disegno, un viadotto esterno di circa 5 m d'altezza e una barriera fisica di transizione di circa 240 m di sviluppo e 9 m di larghezza con l'impossibilità d'attraversamento ..... Questo comporterebbe un cambio notevole della viabilità anche carrabile creando delle percorrenze alternative all'interno del quartiere di Chiesanuova che congestionerebbe e soffocherebbe l'intero quartiere (già pesantemente soffocato dalla viabilità di connessione al Campo Grande). Questo progetto secondo me va concertato con i cittadini,   non va imposto o subito. Chi governa il territorio ha il dovere di rendere pubblica ogni decisione in merito alla città e valutare ogni progetto non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista di una qualità del territorio......è dovere verso chi quel territorio lo abita. (Abitabilità della città = Qualità della vita) Rendere pubblico un progetto, anche se in fase solo definitiva, permette di accogliere suggerimenti e alternative che possono far maturare il progetto su una linea più democratica... (la concertazione)......La possibilità d'interramento della metropolitana o l'alternativa attraverso di pullman di linea a percorso continuo (fiera - stazione Salgari) possono essere un'alternativa alla proposta in essere che il Comune e Bresciamobilità stanno sviluppando.

2) Il PGT è un'occasione importante per questi due quartieri come del resto per l'intera città, ma può essere un'arma a doppio taglio se non viene gestito con tutte le potenzialità che porta in seno questo strumento legislativo legato profondamente ai principi ispiratori della Legge 12 del 2005.
Importante secondo noi è l'applicazione sul territorio della progettazione partecipata: cioè la partecipazione del privato alle pubbliche decisioni dell'Amministrazione per citare alcuni termini contenuti nell'art. 1 della legge: sussidiarietà, adeguatezza, differenziazione, sostenibilità, partecipazione, collaborazione, flessibilità, compensazione, ed efficienza; sono termini che contengono dei significati fondamentali per la progettazione urbana di un territorio. Questa Amministrazione fino ad ora ha fatto un passo verso la progettazione partecipata, ma molto corto.....si deve impegnare a costruire insieme ai cittadini la città...(poca roba la sola presentazione delle istanze…o le riunione di quartiere dove le proposte presentate sono già decise a tavolino....), bisogna dare il diritto ai cittadini (in forma di cooperative con rappresentanze locali) di dare forma ad una città più sostenibili per tutti. I quartieri in questione hanno delle potenzialità inespresse e una vitalità non ancora apprezzata, la loro posizione strategica per la città può diventare un'occasione per discutere del loro futuro economico culturale e sociale.

3) La situazione ambientale del territorio in questione  è grave sia per l'inquinamento del suolo che dell'aria, ci sono delle fonti inquinanti nella città e soprattutto in quest'area che vanno sanate al più presto: il suolo è pieno di pcb, di cromoesavalente (per l'operatività sul luogo di una galvanica inserita tra abitazioni residenziali e l'assenza di una bonifica per le  aree dismesse industriali a ridosso della residenza), l'inquinamento dell'aria causata dalla tangenziale comporta inoltre anche uno stress ambientale. La cosa più importante che l'Amministrazione può fare in occasione del PGT è stendere una mappatura del  territorio inquinato ed indicare tutte le soluzioni per risanare questo grave problema. La salute dei cittadini è un diritto che l'amministrazione deve tutelare. La Mappatura delle aree inquinanti e delle sue conseguenze sul territorio comporterebbe una diversa valutazione dei possibili insediamenti da collocare sul territorio privilegiando una nuova coscienza ambientalista e non utilitaristica.Si deve aggiungere all'inquinamento del suolo e aria anche un'analisi del degrado sociale e della mancata sicurezza del cittadino anche questi sono temi importanti per la gestione del territorio.

4) Il progetto dei nuovi uffici comunali può diventare un'occasione importante per questa parte della città, ma come citato prima il progetto deve contenere in sè tutte le prerogative per dialogare con un territorio circostante e non una bella "astronave" atterrata e introversa su se stessa.

C'è da discutere anche la mancata comunicazione da parte dell'Amministrazione alla cittadinanza di questo progetto che tutti sanno, ma nessuno conosce.......e rimaniamo in balia della demagogia politica delle parti in carica e dell'opposizione.

Anche questo dimostra che non si sta operando in maniera corretta. La rigenerazione urbana di aree problematiche è concepita come un impegno comune con l'attuazione di programmi complessi di recupero urbano che prevedono la partecipazione dei diversi soggetti interessati se non ci impegnato tutti a farla diventa una realtà vissuta, sarà tutto vano quello che si sta facendo ora.

 

 

                        Elena Arrighi


1) Sicuramente la variante della metropolitana che passa da via Orzinuovi per arrivare fino in zona fiera, non è null’altro che la naturale conseguenza di voler rendere coerente ed utile lo spostarsi in città rinunciando all’utilizzo dell’auto con un occhio di riguardo verso l’ambiente; se poi il percorso sarà sopraelevato, credo che non sia altro che il frutto di valutazioni di carattere sia progettuale  che economico.

Voglio inoltre ricordare ai cittadini che quando è stato proposto dalla precedente amministrazione il referendum per la futura possibile realizzazione del  metrobus, pur non essendo stato raggiunto il quorum di validità, nonostante l’espressione contraria al momento dello spoglio, il progetto esecutivo è cominciato ugualmente!!!

2) E’ doveroso sottolineare quanto sia importante il contributo dei cittadini per la stesura del Piano di Governo del Territorio. In virtù di questo, sono stati programmati cinque focus tematici presentati ad altrettanti incontri pubblici dislocati sull’intero territorio cittadino e pubblicati sul sito comunale. La nostra Circoscrizione ha preso parte all’interessante focus sulle “Attività Produttive” che andrà quanto prima a complementare l’intera elaborazione del PGT non ancora ultimato.

3) Le problematiche ambientali vanno esaminate su ampia scala con progetti che coinvolgono tutti quegli enti preposti al monitoraggio ed alla salvaguardia dell’ambiente.

La nostra zona risente degli stessi problemi ambientali e di saluti dei cittadini di una qualsiasi città industriale del Nord Italia. Va ricordato che la Regione Lombardia, in questi ultimi anni si è dimostrata particolarmente sensibile alle soluzioni necessarie per diminuire la percentuale d’inquinamento attuando politiche risolutive erogando contributi, in aggiunta agli incentivi statali,sulla rottamazione delle vecchie auto; incentivi per l’istallazione degli impianti gpl; contributi di rottamazione per l’istallazione di nuove caldaie per il riscaldamento;…e non dimentichiamo dell’iniziativa “Bici Mia” sul territorio Comunale: …ma tutto può continuamente evolversi verso un  continuo miglioramento!!!

4) Credo che la realizzazione di questa nuova sede Comunale rappresenti la volontà di agevolare tutte quelle persone che frequentano quotidianamente gli uffici Comunali accogliendole in una sede moderna senza dover attraversare la città e,soprattutto, senza dover interminabili peripezie alla ricerca  di un parcheggio come oggi accade nei pressi degli attuali Assessorati;inoltre così facendo andremo a far  rivivere una parte  di Brescia oramai dimenticata da troppo tempo.

 

 

                        Roberto Omodei


1) Una premessa: la metropolitana è necessaria alla città per decongestionarla dal traffico e ripulirla dall'inquinamento, è stata una scelta lungimirante e il prolungamento verso la zona Ovest ne costituisce un tassello fondamentale. Detto questo, l'impatto dirompente di una sopraelevata merita qualche riflessione: si dovranno studiare percorsi alternativi alla circolazione di mezzi pesanti, che non potranno certo defluire nel quartiere; bisognerà scongiurare il rischio di degradare l'intera zona; andrà valutato il risultato estetico.

Credo che l'Amministrazione debba assumersi la responsabilità dei costi aggiuntivi di una metropolitana interrata: certamente la città, e i nostri quartieri in particolare, ne guadagnerebbero in termini di qualità della vita. Da ultimo, mi colpisce l'inerzia della Circoscrizione dinanzi ad un tema così forte per il territorio: se n'è parlato solo una volta, e solo perché ho presentato un'interrogazione in merito.

2) Tutti noi abbiamo sotto gli occhi gli interventi disordinati che nei decenni hanno invaso città e provincia: palazzi, capannoni e spazi commerciali vuoti, appartamenti sfitti, frutto di politiche urbanistiche incoerenti ed estemporanee. Il PGT porterà miglioramenti ai nostri quartieri nella misura in cui sarà rispettata la sostenibilità degli interventi previsti: dovrà creare l'interazione tra uomo, ambiente e territorio in un orizzonte di sviluppo e di responsabilità nei confronti delle generazioni future. Senza tornare alle caverne, dovremmo imparare a costruire le case e gli spazi che servono alla società moderna, il tutto in un disegno armonico della città e delle comunità che la vivono.

Purtroppo questa Amministrazione finora si è mossa in direzione opposta, concedendo deroghe pesantissime fuori dal PGT e dando vita così ad interventi estranei ad una visione complessiva di Brescia. Il PGT dovrebbe nascere, ai sensi della legge regionale 12/2005, da un percorso di progettazione partecipata: spetta alle comunità locali, ai portatori d'interesse (residenti, operatori commerciali, istituzioni, parrocchie, associazioni) che formano il tessuto di un quartiere definire le priorità e gli indirizzi d'intervento. E di certo, non sono le cinque riunioni promosse qua e là in città a soddisfare questa previsione.

 

3) Brescia è una delle realtà più inquinate d'Italia, in particolare nella sua zona sud occidentale. All'inquinamento prodotto dalle industrie, si aggiunge sul nostro territorio il passaggio d'importanti infrastrutture. Purtroppo Chiesanuova, a differenza del Comparto Milano, non è stata riconosciuta come sito inquinato d'interesse nazionale per il PCB e non gode, al momento, dei fondi ministeriali destinati alla bonifica; il Comune tuttavia potrebbe farsi carico di bonificare almeno gli spazi pubblici, come i parchi, per renderli nuovamente ai cittadini. Tra l'altro, inspiegabilmente non è stato rinnovato l'esonero dalla tassa sui rifiuti: certo non era una soluzione al problema, ma un segno d'attenzione verso i residenti.

L'inquinamento dell'aria si può tamponare, oltre che con la promozione del trasporto pubblico, della mobilità alternativa, dello scambio ferro-gomma, con interventi di mitigazione ambientale: piantumando nelle vicinanze di tangenziali ed autostrade si ridurrebbero inquinamento e rumore, restituendo peraltro un gradevole impatto estetico.

4) La riqualificazione dell'area è un passaggio necessario e previsto da anni. Resto perplesso però sulla decisione di trasferirvi gli uffici del Comune: una sede inutile, che svuoterà ulteriormente il centro con l'abbandono di edifici storici di proprietà pubblica, che aumenterà il traffico in un'area già satura, e soprattutto non sarà una sede unica! Si trasferiranno infatti solo 700 dipendenti comunali su 2000. Per compensare i costi, il Comune rinuncia agli oneri di urbanizzazione, all'edilizia convenzionata, al verde, agli spazi pubblici previsti nelle “Casere”, e deve concedere l'aumento dell'edificabilità in quell'area e nuove costruzioni in altri quartieri. Altro che costo zero: questa scelta scriteriata (presa peraltro senza un definitivo progetto sull'area circostante, a partire dalla ex Pietra) costerà alla città dai 50 ai 60 milioni di euro.

 

Il Cantiere, giugno 2010, pag. 8-11

 

torna all'articolo precedente

indice degli articoli

Maurilio Lovatti home page

Maurilio Lovatti main list of papers