Intervento sul bilancio comunale alla conferenza dei consigli di quartiere

 Maurilio Lovatti

(26 ottobre 1974)

 

Verbale della conferenza generale di tutti i consigli di quartiere indetta dal rag. Albino De Tavonatti, assessore al bilancio e alla programmazione, per discutere la formazione del bilancio comunale e le scelte programmatiche inerenti, 

26 ottobre 1974 

Sono rappresentati i seguenti quartieri: Buffafalora - Borgo Trento - S. Bartolomeo - Primo Maggio - Violino - Casazza - Porta Venezia - Centro Sud - Mompiarìo - S. Rocchino Costalunga - Don Bosco - Folzano - Caionvico - Badia - Sant'Eustacchio - Chiusure - Porta Milano - Crocifissa di Rosa - Centro Nord - Urago Mella - Brescia antica - Lamarmora.

Sono presenti gli assessori De Tavonatti - Bazoli - Fermi - Faini - Guizzi ed i consiglieri comunali Loda - Faustinelli - Papetti. L'assessore Lussignoli non è intervenuto per impegni precedentemente assunti.

 

Maurilio Lovatti:

Prima di leggere la relazione preparata dalla commissione per l'urbanistica del comitato di coordinamento dei consigli di quartiere, desidero precisare che detto Comitato non si propone semplicemente di raccogliere le istanze che emergono dai singoli quartieri, ma di inquadrarle in un tutto organico, secondo determinate scale di priorità, con cui il bilancio comunale non dovrebbe essere in contraddizione. Leggo ora la relazione preparata dalla Commissione per l'urbanistica Prima di leggere la relazione preparata dalla commissione per l'urbanistica del comitato di coordinamento dei consigli di quartiere, desidero precisare che detto Comitato non si propone semplicemente di raccogliere le istanze che emergono dai singoli quartieri, ma di inquadrarle in un tutto organico, secondo determinate scale di priorità, con cui il bilancio comunale non dovrebbe essere in contraddizione. Leggo ora la relazione preparata dalla Commissione per l'urbanistica.

 1) L'indicazione delle linee generali di priorità degli obiettivi del movimento dei quartieri in materia di urbanistica è sostanzialmente subordinata alla elaborazione di un discorso complessivo sui servizi. La quantità e la qualità dei servizi va infatti precisata all'interno del processo di attuazione della variante al P.R.G. Il Piano regolatore generale si attua attraverso i seguenti strumenti: A) piani particolareggiati di esecuzione; B) i piani quadro dei servizi. Si ritiene di fondamentale importanza la partecipazione dei consigli di quartiere sia alla formulazione sia alla gestione di questi piani. Una particolare importanza rivestono i piani quadro, che devono imporre una programmazione razionale degli interventi dell'amministrazione comunale in materia di servizi, in modo da superare l'attuale dispersione di interventi frammentari. All'interno di questa prospettiva è fondamentale ottenere che il minimo di 18 metri quadrati di servizi per abitante sia presente entro i confini di ogni singolo quartiere. 

2) Nella prospettiva di una partecipazione diretta alla formulazione dei piani, la commissione urbanistica del coordinamento dei quartieri si propone per il prossimo futuro di articolare una metodologia di distribuzione dei servizi all'interno dello standard dei 18 metri quadrati.

 3) nell'imminenza della discussione del bilancio preventivo per l'esercizio finanziario 1975, si indicano i seguenti obiettivi con i quali il bilancio stesso dovrà risultare compatibile: A) esproprio dello aree per i servizi vincolati alla variante del P.R.G.; è necessario imporre l'uso della legge 865 per tutte le acquisizioni. B) edilizia economica: si ribadisce il giudizio positivo sull'esperienza San Polo. Se ne sollecitano i tempi e si chiede la partecipazione dei Consigli di quartiere alla realizzazione e alla gestione. Si sollecita inoltre la progressiva estensione selle aree previste per l'edilizia economica fino al suo limite massimo. C) Centro Storico: si tratta di programmare l'opera di risanamento del centro storico salvaguardandone il livello abitativo; i comitati di quartiere interessati devono poter partecipare all'elaborazione dei piani particolareggiati di esecuzione fino dalla fase di studio di questi. D) Le colline: è necessario salvaguardare le zone inedificate, seguendo l'esempio di Sant'Anna, che è stata acquisita dal Comune e che dovrà essere trasformata in un parco pubblico; il problema va affrontato anche nell'ambito dell'hinterland. E) La commissione sollecita il Comune ad effettuare il censimento degli immobili di sua proprietà ed a consultare preventivamente i consigli di quartiere per il rilascio delle licenze edilizie e per la stipulazione di convenzioni di lottizzazione. Questa relazione della Commissione, che non è definitiva, verrà inviata ai consigli di quartiere.

 

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