Maurilio Lovatti 

 

 

Gli antichi borghi della periferia sud di Brescia

 

Il Cantiere, agosto 2022

 

 

Brescia e Bergamo Capitali della cultura 2023 sono una occasione straordinaria e irripetibile per far conoscere all'Italia e all'Europa i nostri monumenti e le nostre opere d'arte. Anche se i beni culturali sono concentrati in gran parte nel centro storico della città, qualche “tesoro nascosto” si trova anche nelle periferie e nei piccoli centri.
Da questo punto di vista la periferia Sud di Brescia è emblematica. Benché edificata in gran parte nel Novecento (pensiamo a Brescia Due, Don Bosco, Lamarmora, Porta Cremona) essa è caratterizzata dalla presenza di Borghi antichi, sorti nel tardo Medioevo e sviluppatesi nel Seicento e Settecento come borghi a vocazione agricola, ma anche luogo di vacanza per alcune famiglie nobili della città. Gli esempi più significativi sono Folzano, Fornaci, Verziano, Noce e Chiesanuova (allora detta Bottonaga).
La chiesa di San Nicola a Verziano è l'edificio più antico della periferia Sud, risale al 1087 ed era la chiesa di un monastero cluniacense rimasto a Verziano fino al 1270, quando i frati si trasferirono a San Faustino e Giovita in città. La pala d'altare della chiesa parrocchiale di Folzano, San Silvestro battezza l'imperatore Costantino (1757-59) è uno dei capolavori di Giambattista Tiepolo, massimo pittore italiano del Settecento. A Chiesanuova sono custodite La Natività di Vincenzo Foppa (1492) e la pala d'altare della chiesa vecchia, L'Assunta di Giacomo Zoboli (1748), pervenute durante l'età napoleonica. Si tratta di opere d'arte capaci di suscitare l'invidia di una qualsiasi media città tedesca o americana, ma che per vari motivi risultano poco conosciute e altrettanto poco visitate.

 

L'Assunta di Giacomo Zoboli (1748)

 

 

Ecco perché penso sia fondamentale che le parrocchie interessate (Folzano, Fornaci, Chiesanuova e Noce) e i rispettivi Consigli di Quartiere si coordino e facciano “gioco di squadra”, coinvolgendo tutti i gruppi culturali, artistici e musicali presenti nel territorio (che sono tanti e qualificati) per far conoscere i beni culturali della periferia Sud di Brescia, sia tramite visite guidate, sia tramite internet, inserendosi nel percorso dei “tesori nascosti” (che è uno dei quattro progetti di Brescia capitale della cultura) sia con concerti e altri eventi culturali o musicali nei luoghi simbolo degli antichi borghi.
Non si tratta solo di restituire alla opere d'arte la visibilità che meritano (basti pensare all'Assunta di Zoboli che per oltre due secoli, dal 1803 al 2005, è rimasta totalmente sconosciuta). E' un'occasione unica per cercare di mutare la percezione di questi quartieri nell'immaginario collettivo. I quartiere della periferia sud sono spesso considerati quartieri di serie B, e nel caso di Chiesanuova con l'aggravante dell'inquinamento da PCB (questa immagine deleteria è confermata anche dall'andamento medio dei valori immobiliari, molto più bassi di quelli delle altre periferie). Adesso possiamo cambiare: non più quartieri dormitorio (come molti bresciani pensano), ma comunità ricche di storia e orgogliose di conservare memorie preziose. Soprattutto comunità capaci di agire in sinergia per valorizzare le loro eccellenze.

 

 

Maurilio Lovatti   

 

 

 

Il Cantiere,  agosto 2022, pag. 16-17

 

 

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