Maurilio Lovatti 

 

 

Intervista a Roberto Omodei 

 

Il Cantiere, settembre 2018

 

Per la prima volta nella storia è stato eletto un consigliere comunale di Chiesanuova. Ti senti preoccupato per questa grande responsabilità? Ritieni di poter rappresentare i bisogni e le necessità del nostro quartiere?

Il nostro quartiere conosce molteplici bisogni, ambientali, viabilistici, sociali, che meritano attenzione e risposte concrete. Da questo punto di vista la responsabilità è grande, anche perché il consigliere comunale ha un ruolo prevalentemente di indirizzo, senza avere una diretta operatività. Non dimentico però che a Chiesanuova c’è una comunità tenace ed orgogliosa, giustamente esigente, che si impegna ogni giorno sul territorio, nelle scuole, in oratorio, nelle associazioni, nella tutela dell’ambiente... E saper ascoltare e lavorare con la comunità è faticoso ma aiuta a mantenere sempre alta l’attenzione indirizzando il lavoro sulle priorità del territorio. L’agenda di questo mandato presenta alcune partite importanti che interessano da vicino il quartiere: oltre alla riqualificazione imminente di via Fura e via Roma, le bonifiche dei parchi ancora chiusi o fruibili con limitazioni, la riqualificazione di via Orzinuovi, lo sviluppo del tram verso la Fiera, la riapertura del nuovo EIB – PalaLeonessa, la rigenerazione di alcune aree industriali dismesse. Senza dimenticare la tutela delle aree agricole della Noce e il monitoraggio delle attività industriali. Dal punto di vista sociale, dovrà continuare il lavoro del Punto Comunità – uno dei primi a nascere in città – con un coinvolgimento sempre maggiore degli operatori del territorio. Ci sono le risorse perché in ogni quartiere parta un doposcuola strutturato e gratuito fino alla scuola media, e bisognerà pensare a qualcosa che coinvolga anche gli adolescenti. Mi piacerebbe infine portare alcune iniziative culturali fuori dal centro storico.

Quale ruolo e quali compiti hai come presidente di una commissione consiliare?

Il lavoro del consigliere comunale, oltre ovviamente alle sedute del Consiglio, si svolge prevalentemente nelle Commissioni, che sono organizzate per temi. Qui si lavora sulle delibere e sui progetti portati avanti dall’amministrazione, che vengono approfonditi anche con l’aiuto dei tecnici comunali, se ne valutano gli effetti, si propongono modifiche migliorative. Spesso vengono incontrati comitati e associazioni in specifiche audizioni. Mentre in Consiglio la discussione tra maggioranza e minoranze si fa più aspra, in Commissione si cerca di lavorare per comporre differenze e divisioni. Inoltre nel lavoro di commissione si ha la possibilità di verificare l’andamento di alcuni progetti avviati per studiarne gli impatti, i risultati, le problematiche.
Come Presidente della Commissione Lavori Pubblici, oltre alle formalità tipiche del ruolo (convocazione e guida delle sedute), sto approfittando dell’estate per approfondire con l’Assessore Valter Muchetti e con i tecnici i progetti in corso, quelli in divenire e le relative coperture economiche. In questo mandato, e probabilmente nei prossimi, l’intervento pubblico più consistente riguarderà il patrimonio scolastico, circa 110 edifici tra asili, elementari e medie che necessitano di essere ammodernati e resi più efficienti sotto il profilo energetico e antisismico.

 

 

Roberto Omodei col sindaco di Brescia Emilio Del Bono

 

Nonostante, come è giusto e doveroso, né il parroco, né il CPP né alcun organismo parrocchiale abbia sostenuto la tua candidatura, bastava un giro all'oratorio, o scambiare quattro chiacchiere dopo la messa domenicale, per rendersi conto che la gran parte dei parrocchiani ti appoggiava convintamente. Come lo spieghi?

Spesso si dice che in comune conta la persona. L’oratorio è stato per tanti anni la mia seconda casa, e un po’ lo è tuttora. All’oratorio sono nate e cresciute le amicizie più forti, all’oratorio ho dedicato, con tantissimi altri, parte del mio tempo libero: l’aver condiviso nella comunità molte esperienze con persone di generazioni e sensibilità diverse credo abbia aiutato chi mi conosce a fidarsi, concretizzandolo nel voto. Una grande emozione che porta con se anche il peso e la responsabilità di una fiducia da non tradire.
 
Come interpreti la vittoria al primo turno del sindaco Del Bono, mentre in tutta Italia i consensi al PD calavano?

Va premesso che ogni esperienza amministrativa fa per se e non è strettamente sovrapponibile con il livello nazionale. Detto questo, indubbiamente Brescia segna una controtendenza e credo che gli ingredienti principali della vittoria al primo turno di Emilio Del Bono siano tre: l’agenda, l’ascolto e il civismo. L’agenda giusta, ossia i temi che ci si propone di affrontare in sintonia con i cittadini: l’ambiente, la socialità, l’attenzione ai più fragili, la ricerca di nuove vocazioni per la città (servizi, turismo, università, cultura). L’umiltà dell’ascolto, perché chi guida una comunità non può permettersi di essere autoreferenziale o di credersi invincibile: in questo senso ha aiutato molto l’esperienza dei Consigli di Quartiere e più in generale la capacità dell’amministrazione di ascoltare il ricchissimo tessuto della città, fatto di tanti “patrioti municipali”, per usare un’espressione cara a Del Bono. Infine la scelta del civismo, che non significa nascondere o annacquare le identità politiche (il PD infatti, unico partito della coalizione, ha ottenuto un risultato straordinario e inaspettato), ma saper allargare la coalizione a forze, esperienze e persone sulla base di un progetto di città ampio e condiviso. E poi il civismo inteso come valorizzazione delle esperienze civiche e tipiche della città, che ha portato nelle nostre liste persone conosciute e stimate nei quartieri e nelle comunità di riferimento, come testimoniano le preferenze individuali.

 

Roberto Omodei è nato a Brescia il 21 ottobre 1988.  E' stato consigliere della Circoscrizione Sud dal 2008 al 2013. Il 10 giugno è stato eletto consigliere comunale nella lista del PD con 423 preferenze, di cui 260 prese a Chiesanuova. E' presidente della commissione consiliare "Lavori pubblici, cimiteri e patrimonio" e fa parte delle commissioni "Ambiente ed Ecologia" e "Cultura, Istruzione, Sport e Politiche Giovanili". 

 

 

 

 

Il Cantiere,  settembre 2018, pag. 14-15

 

 

 

 

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