Battaglie Sociali, mensile delle ACLI bresciane, luglio 2014, pag. 19

 

 

 

L'inceneritore è meglio della discarica?

 

di Maurilio Lovatti 

 

 

L’inceneritore è meglio della discarica? Certamente sì, sia dal punto di vista economico sia ambientale. Inoltre a Brescia l’inceneritore è inserito nel ciclo di produzione di elettricità e di acqua calda per il teleriscaldamento: brucia circa 800 mila tonnellate di rifiuti l’anno ed è in grado di produrre circa il 55-58% del calore necessario per il teleriscaldamento. Questa cogenerazione è positiva per l’ambiente perché riduce notevolmente le emissioni.
Riconosciuti questi aspetti positivi, ci si deve chiedere: cosa può essere migliorato per la tutela dell’ambiente e della nostra salute? Rispondo:
1) A Brescia la raccolta differenziata è a circa il 39%, tra le più basse tra le città del nord (a Milano ha superato il 50%) mentre la Comunità Europea ci chiede di raggiungere il 50 entro il 2020 e il 70 entro il 2030. Questo dato è aggravato dal fatto che la produzione media di rifiuti a Brescia (667 Kg per abitante all’anno) è di molto superiore alla media lombarda (477 Kg). Ovviamente non è provata la connessione tra inceneritore e grande quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, ma finchè questa tendenza non sarà invertita il sospetto è legittimo. Il primo obiettivo dev’essere dunque l’aumento del riciclo dei rifiuti.

2) Tutta la polemica sulla terza linea dell’inceneritore (che avrebbe dovuto bruciare biomasse e invece brucia scarti di cartiera e altri rifiuti del genere) mi sembra sviante. Se per ipotesi si riducesse la quantità di rifiuti inceneriti, andrebbe aumentata la produzione di energia elettrica e calore della centrale di Brescia nord (zona Mompiano) poiché il teleriscaldamento esiste e la città non può essere lasciata al freddo. La centrale termoelettrica nord funziona prevalentemente a carbone (meno caro) ma anche a metano. Bruciare meno rifiuti porterebbe a usare più carbone: dalla padella alla brace! Chi vuol difendere l’ambiente deve cercare di eliminare l’uso del carbone. E’ troppo chiedere ad A2A di non usare carbone nella centrale di Mompiano? E’ comprensibile che A2A usi carbone, meno caro, in varie centrali termoelettriche (anche perché nel lungo periodo il metano è d’incerta disponibilità) ma potrebbe evitarlo almeno nelle centrali inserite nel cuore di aree urbane, per la tutela della salute dei cittadini.
3) E’ necessario che per l’inceneritore si usino i migliori sistemi di filtraggio disponibili, per ridurre le emissioni e tutelare la salute dei cittadini. Attualmente, ad esempio, le emissioni di ossidi d’azoto sono superiori a quelle dell’inceneritore Silla di Milano. Inoltre i rifiuti sono un combustibile complesso, di composizione variabile e quindi non sono sempre prevedibili gli agenti inquinanti emessi con i fumi. Occorre pertanto rilevare altri inquinanti, oltre a quelli ora monitorati.

 

Maurilio Lovatti

 

Battaglie Sociali, luglio 2014, pag. 19

 

 

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