Bresciaoggi

Mercoledì 1 dicembre 2010, pag. 7

 

 

IL CASO. In campo tutte le superiori cittadine, tranne il «Mantegna»

Niente «diaria»: bloccate le gite

 

La «goccia» è la sparizione dell'indennità di trasferta

I docenti ricordano che per qualche famiglia le gite sono un lusso
Non bastavano l'aumento del lavoro "sommerso" e le sforbiciate alle risorse della scuola. Ora si cancella pure l'indennità di missione per i viaggi all'estero. E gli insegnanti bresciani si ribellano. Per quest'anno non si faranno gite di nessun tipo, e qualche scuola blocca pure gli stage. Gli insegnanti hanno trovato un nuovo modo per far arrivare a famiglie e opinione pubblica l'allarme per i tagli all'istruzione. Modo efficace e per nulla dispendioso, e la protesta si estende a macchia d'olio tra le scuole superiori cittadine.
A decretare il blocco delle gite sono il tecnico per geometri Tartaglia, l'Itc Abba-Ballini, il classico Arnaldo, gli scientifici Calini, Copernico e Leonardo, l'artistico Olivieri, l'agrario Pastori, il tecnico per corrispondenti in lingue estere Lunardi... In pratica "tutte le superiori cittadine escluso l'alberghiero Mantegna, che aveva già programmato gli stage all'estero per settembre, prima che scoppiasse la protesta", dice Maurilio Lovatti, docente al Copernico, che insieme al collega della Rsu Marco Rossini ha convocato i rappresentanti sindacali delle altre scuole.
LOVATTI, PERÒ, chiarisce subito che "la cancellazione dell'indennità di trasferta è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un motivo molto secondario che può essere facilmente aggirato". I motivi veri stanno nel l'azzeramento del fondo di funzionamento delle scuole, nella riduzione del fondo per le supplenze, nella riorganizzazione delle cattedre che non lascia più un'ora per le supplenze stesse e "crea situazioni disumane di 4 o 5 classi stipate in un'aula". I ragazzi devono rinunciare all'agognato viaggio, magari atteso per quattro anni, e "la cosa dispiace anche a noi", ammette Lovatti, che pensa pure ai problemi per agenzie e albergatori.
Ma per quest'anno va così. Al Lunardi hanno bloccato pure gli stage all'estero e ogni altra attività extrascolastica, comprese le uscite culturali e didattiche di un solo giorno. L'anno scorso hanno organizzato stage di una settimana per 490 ragazzi, oltre a 160 scambi con altre scuole europee. Hanno lavorato decine di ore extra per organizzare il tutto, e ora "ci vengono congelate anche le diarie che coprivano a malapena un pasto".
Ogni scuola "fa ciò che è in grado di fare", è l'amara constatazione di Piero Maffeis, preside del professionale per l'agricoltura Dandolo di Corzano e presidente dell'Associazione scuole autonome bresciane. Ma le gite sono il "minimo" anche per lui. "Le ore eccedenti sono già finite, pagare i docenti per le prestazioni aggiuntive sarà un problema, e in aggiunta da gennaio il fondo d'istituto non verrà più assegnato".

MI.VA.

 

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