Franco Manni

 

 

Recensione del film

 

 

Allucinazioni perverse

 

Regia : Adrian Lyne titolo originale : Jacob’s ladder (la scala di Giacobbe)

Produzione : USA , 1990          Durata e formato : 115 minuti , colore

Sceneggiatura  : Bruce Joel Rubin

Musiche : Maurice Jarre

Cast: Tim Robbins ; Elisabeth Pena ; Danny Aiello ; Matt Craven ; Pruitt Taylor Vince

 

 

 

L’ebreo Jacob Singer , laureato in filosofia, fa il postino a New York e ,  lasciati moglie e figli , convive con una ispano-americana . Nel sonno è tormentato da incubi sulla guerra del Vietnam dove combattè e fu  ferito nel 1971 . Scopre che altri reduci del suo reparto soffrono delle stesse turbe e ne cerca le ragioni . Scritto da Bruce Joel e basato su un fatto vero (poi smentito dal Pentagono) è il più originale e inquietante film dell’inglese Lyne , impossibile da catalogare tanto vi sono intrecciati i piani di realtà , memoria, sogno ; un thriller psicologico sul Vietnam con risvolti onirici e fantastici , incursioni nell’horror e puntate di polemica  antimilitarista .

 

 

E Giacobbe sognò di vedere una rampa che poggiava sulla terra , mentre la sua cima raggiungeva il cielo , ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano per essa .  Allora Giacobbe si svegliò  dal sonno e disse  : “Veramente c’è il Signore in questo luogo e io non lo sapevo ! “ . Ebbe paura e disse : “Come è terribile questo luogo ! Questa è nientedimeno che la casa di Dio e la porta del cielo .”

Genesi  28 , 12-17

Epicuro (filosofo greco del IV secolo a.C.) insegnava a i suoi discepoli questo “farmaco” spirituale :Non avere paura della Morte. Perché quando ci sei tu , lei non c’è. E quando c’è lei, non ci sei tu”. Blaise Pascal  (filosofo francese del XVII secolo d.C.) invece scriveva :”Tu ti appassioni alla caccia ma non per il fagiano , vai alle feste ma non per le belle dame , accumuli ricchezze ma non per l’oro , brighi per avere un posto a corte ma non per il potere , fatichi sui libri e nella indagine della natura ma non per la conoscenza . Tutte queste opere in realtà le fai per divertissement , per avere una distrazione e non pensare alla tua Morte “.

Noi moderni propendiamo più verso Pascal che verso Epicuro , e cioè crediamo che il pensiero della Morte possa essere occultato ma non possa essere cancellato . Nei tre film della sezione dedicata al tema della  Morte nel nostro Cineforum il pensiero della morte è affrontato in maniera diversa dai tre protagonisti : nel film di Lyne esso è occulto ed inconscio (e produce “allucinazioni perverse” molto simili a quelle dei romanzi del più grande autore di fantascienza , Philip Dick) , nel film di Bergman diventa progressivamente conscio e produce un desiderio di riflessione sul proprio passato , nel film di Kurosawa è pienamente conscio e , dopo aver superato la tentazione del divertissement , produce un convinto slancio etico .

La scala di Giacobbe (titolo originale del film di questa sera ) è una delle immagini che la Bibbia propone dell’incontro con Dio , e specificamente in essa Dio annuncia al suo servo Giacobbe l’immensità della sua discendenza . Qui il regista associa la scala al figlio del protagonista, è vero , ma al figlio morto che - come angelo messaggero -  comunica  a suo padre : anche tu sei morto ! A noi sembra più religiosa questa interpretazione moderna dell’incontro con Dio : il figlio non rappresenta la fertilità naturale in una prospettiva di  prosperità mondana, ma piuttosto annuncia  al padre  e allo spettatore che nella vita umana , da un certo punto di vista, tutto fallisce ed è inghiottito dall’insuccesso e ultimamente dalla Morte, anche la discendenza naturale . Ciò che invece non fallisce  è la solidarietà tra gli uomini che , indipendentemente dalla particolarità delle loro vicissitudini , si ritrovano tutti a un medesimo incontro col proprio insuccesso, col proprio inestinguibile bisogno di affetto e con la scoperta ( o speranza ?) di  trovarlo , alfine, pieno e soddisfacente, anche se in un momento non previsto e in un’occasione  insospettata e anzi paradossale . In questo caso è la guerra del Vietnam .

Dell’attore protagonista , Tim Robbins , ricordiamo alcune altre interpretazioni : Top gun (1986) , America oggi (1993) , Le ali della libertà (1994) , Pret-à-porter (1994) .

Una cosa interessante è che la filmografia del regista Adrian Lyne , è tutta , a parte il film che abbiamo visto questa sera , concentrata nel filone erotico : A donne con gli amici (1980) , Flashdance (1983) , 9 settimane e ½ (1986) , Attrazione fatale (1987) , Proposta indecente (1993) , Lolita 2 (1997) .

 

 

 

 

 

Franco Manni indice degli scritti

 

 

Maurilio Lovatti home page

Maurilio Lovatti main list of online papers