Bresciaoggi

Martedì 19 agosto 2008, pag. 7

 

 

GLI INSEGNANTI. I docenti si dicono soddisfatti del ritorno all’antico, con gli studenti costretti a colmare i debiti a settembre: «La filosofia di fondo è giusta»

 

«Il ministro Gelmini non ci ripensi»

 

«Un argine al decadimento estivo della preparazione»

Gli insegnanti delle scuole superiori bresciane sono soddisfatti del fatto che gli studenti siano obbligati a colmare i debiti a settembre. E sperano che il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini non torni indietro da quanto stabilito dal suo predecessore Fioroni. Tanto più che le lezioni private - dicono - non hanno avuto alcuna impennata, e i bocciati a giugno non sono aumentati più di tanto.
"Forse c'era l'intenzione di bocciare di più a giugno per ridurre i sospesi con debito, ma la previsione si è verificata solo in piccola parte", ammette Maurilio Lovatti, docente di filosofia allo scientifico Copernico. E "le cose sono andate sicuramente meglio di prima - aggiunge -. Ci sono state difficoltà organizzative e burocratiche per l'organizzazione dei corsi, ma la filosofia di fondo è giusta".
Al contrario degli anni scorsi, ora "gli studenti sanno che rischiano la bocciatura a settembre - sottolinea Lovatti - e non verranno impreparati alle prove di verifica che si terranno dal primo al 3 settembre".
Bisognerà capire se al momento di quelle prove troveranno ancora il consiglio di classe che li ha "rimandati", perché ufficialmente il nuovo anno scolastico inizierà il primo settembre e potranno già esserci i nuovi insegnanti. Tuttavia, "mi sembra che il ministro Gelmini voglia spostare al 10 l'inizio giuridico dell'anno scolastico - osserva Lovatti - e ciò mi sembra andare nella direzione di mantenere gli esami di riparazione senza passare per il Parlamento".
Tutto bene, insomma. E poco male se aumenteranno le lezioni private di qualche briciola. "Tutte le scuole hanno organizzato corsi di recupero gratuiti in luglio e agosto - assicura Lovatti -. Può accadere che dopo i corsi qualcuno senta il bisogno di un paio d'ore aggiuntive di lezione, ma non sarà la fine del mondo". In compenso recuperare i debiti durante l'estate mette un argine al "decadimento della preparazione - sottolinea il professore -, e ciò è importante".
Dello stesso avviso è Orazio Longo, docente dell'Itis Castelli di via Cantore: "Le lezioni private non sono mai scomparse - dice -, tanti colleghi hanno continuato a farle e i prezzi, soprattutto per matematica che ha un'offerta ampia, si attestano intorno ai 30 euro all'ora. Ma i corsi gratuiti ci sono, e potrebbero aumentare se il ministero lasciasse una maggiore disponibilità di fondi". In ogni caso, "recuperare i debiti è assolutamente utile - ribadisce anche Longo -: non era possibile continuare così, a meno che non si volesse ricorrere a una soluzione post-scolastica come in Germania, dove le imprese e le amministrazioni tengono conto dei debiti e mandano i dipendenti a corsi di recupero. Ma da noi la cosa è improponibile, e allora ben vengano gli esami di settembre".
Longo ricorda che in passato ci sono stati studenti che non hanno mai studiato una o più materie, anche professionali, e dice che "si doveva porre un freno", dopo che "troppo frettolosamente era stato eliminato il rinvio a settembre". E poi, aggiunge Longo, "anche gli insegnanti sono più contenti di far qualcosa di utile, i primi giorni di settembre, piuttosto che perdere tempo in inconcludenti riunioni e perpetuare il rito inutile e ripetitivo della programmazione che ormai si fa al computer". (MI.VA.)

 

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